Inizio > Rivista Antonianum > Articoli > Nobile Domenica 18 agosto 2019
 

Rivista Antonianum
Informazione sulla pubblicazione

 
 
 
 
Foto Nobile Marco , Recensione: GIOVANNI PETTINATO (a cura), I re di Sumer I, in Antonianum, 80/4 (2005) p. 741 .

Il prof. Pettinato informa nella prefazione che ha rilevato il compito, che in precedenza affidato al compianto Luigi Cagni, di dirigere la sezione di questa bella serie dedicata alle letterature mesopotamiche e aggiunge che spera di farlo degnamente. A giudicare dal presente libro, possiamo dire che egli ha tenuto fede al suo impegno. Ancora una volta, una pubblicazione destinata non solo agli specialisti, ma soprattutto a destinatari colti o interessati all’argomento, è riuscita a coniugare perfettamente la rigorosità scientifica all’accessibilità del tema. Il libro tratta delle iscrizioni reali del periodo presargonide della Mesopotamia (o, secondo un’altra denominazione, protodinastico). Il materiale testuale in oggetto copre un arco di tempo che va dal 2900 al 2350 a.C. Si tratta dell’aurora della civiltà: un viaggio lontano, verso quella che il P. chiama la culla anche della nostra civiltà, perché è la terra dei Sumeri che ha visto nascere per prima la scrittura. I testi esistono e la documentazione viene studiata da molto tempo dagli esperti, ma è spesso frammentaria, parziale o incomprensibile, tra l’altro perché al profano manca il contesto storico-culturale e letterario che la inquadra e le dà senso. È per questo che P. ci offre un’ampia e utilissima introduzione che occupa metà del libro. Egli c’introduce nel mondo affascinante dei Sumeri o, come si autodenominavano, delle “teste nere”. Un saggio che si fa racconto, senza mai perdere la fisionomia della trattazione scientifica. Veniamo così a conoscere, sempre con esemplificazioni testuali, il mondo che ha visto nascere la scrittura, la sua storia, il modo di documentarla attraverso le fonti secondarie (Lista Reale Numerica, Iscrizione di Tummal, Lista Reale di Lagaš, Berosso e testi di Uruk) e quelle primarie (tipologie di iscrizioni e materiali per l’incisione dei caratteri cuneiformi); infine, una trattazione esemplare della lunga guerra (circa trecento anni) tra le due città di Lagaš e Umma. La seconda parte del libro è dedicata alla presentazione delle iscrizioni in traduzione, lettura critica e rimandi bibliografici. Una serie di utili indici corona questa piccola grande opera.


 
 
 
 
 
 
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