Inizio > Rivista Antonianum > Articoli > Iodice Martedì 20 agosto 2019
 

Rivista Antonianum
Informazione sulla pubblicazione

 
 
 
 
Foto Iodice Fabrizio , Recensione: ORLANDO, L., Il Vangelo di Giovanni, in Antonianum, 83/1 (2008) p. 130-132 .

L'autore, docente di esegesi neotestamentaria presso la Pontificia Uni­versità Antonianum a Roma e la Facoltà Teologia Pugliese, pubblica questa dispensa del corso sul Quarto Vangelo (QV) tenuto all'Antonianum nel 2002.

Del manuale scolastico l'opera mantiene l'indole anche nella sua versio­ne in stampa. Lo scopo dichiarato nell'introduzione è quello di introdurre alla lettura teologica del testo seguendo la suddivisione in grandi blocchi, vale a dire quella ampiamente riconosciuta: capp. 1-12 e capp. 13-21.

Il volume si avvale della lusinghiera presentazione di Frédéric Manns della Facoltà di Scienze Bibliche ed Archeologiche dello Studium Biblicum Franciscanum. Esso è articolato in 6 sezioni. Dopo la parte introduttiva (sez. 1) in cui vengono esposte le generalità, la struttura e il confronto con i Si­nottici, segue una seconda sezione, dal titolo "Gesù e lo Spirito Santo" che si propone di offrire un ampio panorama delle prospettive cristologiche e pneumatologiche del QV. Le altre quattro sezioni sono dedicate all'analisi esegetica del prologo (Sez. 3: "Il Verbo era Dio"), della prima parte del van­gelo (Sez. 4: "La manifestazione di Gesù" sui capp. 1-12, diviso in 8 capi­toli), della seconda parte del vangelo (Sez. 5: "L'ora di Gesù" sui capp. 13-21, diviso in 5 capitoli) ed alle due conclusioni del Vangelo (Gv 20,30-31; 21,20-25 - Sez. 6: "Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio").

Il volume è arricchito da 9 preziosi excursus sui temi più rilevanti del QV: 1. Il mondo, i Giudei; 2. La verità in San Giovanni; 3. Betania al di là del Giordano; 4. Miracoli e segni/opere; 5. Il tempio; 6. Cafarnao; 7. Il cammino di Gesù in Giovanni; 8. Escatologia ed ecclesiologia giovannea; 9. Il discepolato al femminile. Tu sei il Cristo, il Figlio di Dio.

L'indice degli autori (pp. 281-284) ed alcune pagine dedicate alla bi­bliografia ed allo stato attuale degli studi (pp. 15-18) completano l'opera.

Una scelta, ci pare, felice è quella di presentare, per ogni argomento e per ogni pericope, le posizioni degli autori contemporanei più importanti, in maniera tale che lo studente abbia una visione completa del panorama degli studi attuali.

Le posizioni dell'A. sul QV seguono quelle di M. Hengel (La questione giovannea, Brescia 1998): sarebbe opera di una forte personalità (Giovanni l'Anziano, discepolo del Signore) che sotto la pressione delle circostanze stori­che e comunitarie, ha elaborato una teologia ed un linguaggio abbastanza dis­simili da quelli dei Sinottici. L'analisi dell'area culturale del QV viene ristretta all'AT e al giudai- smo, che poi è la linea predominante degli studi giovannei attuali. L'opera sarebbe stata composta tra il 90 e il 100 d.C. ad Efeso.

Ci appare buona la scelta di far precedere ai saggi di esegesi la chiave di lettura cristologica e pneumatologica, se si considera la difficoltà ermeneuti­ca intrinseca al QV (cfr. 1,18!).

Il metodo esegetico applicato è di tipo sincronico, alla ricerca della struttura letteraria, dell'organizzazione interna e dei procedimenti stilistici. Nella pericope del Battesimo di Gesù e della testimonianza del Battista viene utilizzato contemporaneamente anche il metodo diacronico, come attual­mente si tende a fare nell'esegesi più recente. L'analisi delle pericopi copre praticamente a tappeto tutto il testo evangelico. Ogni brano viene esaminato all'incirca con lo stesso schema: una parte introduttiva, nella quale vengono proposte anche le opinioni dei vari autori, la strutturazione del testo, il com­mento e una conclusione sul contenuto ed il significato del brano. L'esegesi si presenta sempre puntuale e approfondita, pur nei limiti imposti dall'indole di manuale del libro. A questa lettura del QV, che potremmo definire "se­micontinua", il manuale permette di affiancarne l'altra, "trasversale", degli excursus. In tal modo, lo studente ha tra le mani uno strumento completo per lo studio del testo biblico.

Particolarmente ben riuscito ci sembra l'excursus 9, quello sul discepo­lato al femminile (pp. 267-278), che traccia un percorso di lettura del ruolo della donna nella Sacra Scrittura.

Un suggerimento utile ci pare quello di affrontare in maniera sistema­tica (un decimo excursus?) il tema (alquanto discusso) della presenza dei sacramenti (accennato per es. a p. 123, 160 ecc.), nonché della preghiera e della liturgia nel QV. Forse, il non aver preso in considerazione l'approccio narrativo che, interessandosi del rapporto scrittore-lettore, getta molta luce sull'ermeneutica del Vangelo "spirituale", rende poi difficile una lettura di questo tipo, che sfugge ad altre metodologie sincroniche.

L'indole di manuale scolastico, che non richiede una precisione assoluta, rende perdonabili alcuni errori tipografici o sviste dell'A. (es. "iscrive" invece di "inscrive" n. 433, r. 1; "chiames" invece di "chiasmes" n. 289, r. 1; "Prisca" al posto di "Priscilla", n. 617, r. 1, ecc.).

In conclusione, è necessario ringraziare l'A. per questo manuale che, nel panorama degli studi biblici italiani, rappresenta senz'altro un validissimo contributo alla formazione degli studenti di teologia su di un argomento così complicato qual è il Vangelo di Giovanni.


 
 
 
 
 
 
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