Inicio > Revista Antonianum > Artículos > Bottini Miércoles 21 Octubre 2020
 

Revista Antonianum
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Foto Bottini G. Claudio , In memoriam. P. Michele Piccirillo, in Antonianum, 84/1 (2009) p. 23-27 .

La vasta e commossa eco suscitata dall’improvvisa scomparsa di padre Michele Piccirillo ha offerto una conferma di quanto egli fosse conosciuto e stimato nel mondo degli studiosi e anche fuori. Egli amava presentarsi semplicemente come francescano di Terra Santa e archeologo, ma l’insegnamento, gli scavi archeologici, le pubblicazioni, gli interventi a congressi e giornate di studio gli avevano procurato numerosi discepoli, colleghi e estimatori.

La sua umanità e schiettezza infine gli avevano suscitato intorno uno stuolo di amiche e amici. Per questo di lui e stato scritto e si continua scrivere in riviste e giornali.

Molteplici sono le ragioni per ricordarlo anche in questa rivista della Pontificia Università Antonianum di cui padre Piccirillo era parte come professore ordinario nella Facoltà di Scienze Bibliche e Archeologia. Rievochiamo qui brevemente la sua vita e sottolineiamo i rapporti particolari che egli ha avuto con la nostra istituzione universitaria.

Padre Michele era nato a Casanova di Carinola (Caserta, Italia) il 18 novembre 1944.

Dopo gli studi medio-ginnasiali nei collegi della Custodia di Terra Santa in Italia, a 16 anni entro nel Noviziato del Convento di San Giovanni in Ain Karem (allora Giordania). Dal 1961 al 1965 frequento gli studi liceali e filosofici nel Seminario Francescano di Betlemme accanto alla basilica della Natività. Da ottobre 1965 all’estate 1969 fu di residenza nel Convento di San Salvatore a Gerusalemme, dove visse la “guerra dei sei giorni”, studiando teologia e prendendo le decisioni fondamentali della sua vita. Fu ordinato presbitero il 5 luglio 1969.

Per ottenere la licenza in Teologia in vista degli studi biblici, nell’anno accademico 1969-70 frequento il Pontificio Ateneo Antonianum dove ottenne la Licenza in Teologia. Scrisse la sua tesi sul tema “Il santo monte di 2Pt 1,16-18” sotto la guida di padre Marco Adinolfi. Qui conobbe padre Gino Concetti che lo incoraggio a scrivere su argomenti di Terra Santa sull’Osservatore Romano, una collaborazione durata fino alla fine della vita. Quindi si iscrisse al Pontificio Istituto Biblico ove conseguì la Licenza in Sacra Scrittura (marzo 1973). Nello stesso tempo iniziò a frequentare l’Università statale di Roma La Sapienza. Qui si laureo in Lettere e filosofia, sezione archeologica, nell’Istituto degli studi per il Vicino Oriente (luglio 1975), quando era già rientrato a Gerusalemme e aveva iniziato l’insegnamento allo Studium Theologicum Jerosolymitanum e allo Studium Biblicum Franciscanum. Qui in breve tempo da professore assistente diventa docente stabile, e nominato Direttore del Museo archeologico della Flagellazione e dal 1976 e responsabile degli scavi e dei restauri al monte Nebo in Giordania, dove aveva iniziato già a lavorare come giovane archeologo nel 1973. Dal 1990 al 2000 fu anche professore invitato di Archeologia e Geografia Biblica al Pontificio Istituto Biblico di Roma.

Nella primavera del 2008, avvertendo seri problemi di salute, si sottopose ad esami clinici presso il Policlinico Agostino Gemelli di Roma dove gli fu diagnosticato un grave tumore al pancreas. Sottoposto in agosto a intervento chirurgico presso l’Ospedale di Pisa Cisanello, si addormento nel Signore nelle prime ore del 26 ottobre 2008 a Livorno. Per volontà dei confratelli di Terra Santa e col consenso delle autorità della Giordania, sua seconda patria di adozione, dove era conosciuto e stimato anche dalla famiglia reale hashemita, riposa sul monte Nebo, luogo a cui padre Michele ha dedicato gran parte delle sue energie fisiche, intellettuali e spirituali. Ritenne somma gioia e privilegio straordinario presentare il Memoriale di Mose Profeta e Uomo

di Dio al Papa Giovanni Paolo II che vi sali il 20 marzo 2000. Fece inserire sull’architrave della porta del convento francescano del Nebo la maiolica che lo ritrae col Papa pellegrino.

La bibliografia di Piccirillo e enorme; ha pubblicato libri, rapporti di scavo, articoli scientifici e numerosissimi e qualificati contributi in riviste e periodici di cultura, attualita religiosa e di alta divulgazione. La bibliografia completa apparira prossimamente nel volume 58 della rivista annuale Liber Annuus della Facolta di Scienze Bibliche e Archeologia. I libri che elenchiamo tuttavia indicano con precisione gli interessi culturali coltivati da Piccirillo, archeologo e palestinologo:

• (con A. Spijkerman), The Coins of the Decapolis and Provincia Arabia (SBF Collectio maior 25), Jerusalem 1978.

• M. Piccirillo (a cura di), La Custodia di Terra Santa e l’Europa. I rapporti politici e l’attivita culturale dei Francescani in Medio Oriente, Roma 1983.

• M. Piccirillo, Chiese e mosaici della Giordania Settentrionale (SBF Collectio minor 30), Jerusalem 1981.

• M. Piccirillo, Chiese e mosaici di Madaba (SBF Collectio maior 1989), Milano- Jerusalem 1989 (anche in arabo).

• M. Piccirillo, Il Museo dello Studium Biblicum Franciscanum, Jerusalem 1983 (anche in francese e inglese).

• M. Piccirillo, La Montagna del Nebo, Jerusalem 1986 (con successive edizioni in inglese, francese, tedesco, arabo, spagnolo, polacco).

• M. Piccirillo, I mosaici di Giordania. Catalogo della Mostra, Roma l986 (tre edizioni italiane, con traduzione in tedesco, francese, danese).

• (con E. Alliata), Mayfa‘ah Umm al-Rasas I. Il Complesso di Santo Stefano (SBF Collectio maior 28), Jerusalem 1993.

• M Piccirillo, The Mosaics of Jordan (ACOR Archaeological Series 1), Amman 1993.

• (con E. Alliata), Mount Nebo. New Archaeological Excavations (1967-1997) (Collectio maior 27), Jerusalem 1998.

• (con E. Alliata), The Madaba Map Centenary 1897-1997 (Collectio maior 40) Jerusalem 1999.

• (con F. Cardini e R. Salvarani), Verso Gerusalemme. Pellegrini, Santuari, Crociati tra X e XV secolo, Bergamo 2000.

• M. Piccirillo, Il Viaggio del Giubileo. Alle radici della fede e della Chiesa, Gerusalemme 2000.

• M. Piccirillo (a cura di), In Terra Santa. Dalla crociata alla custodia dei Luoghi Santi, Edificio Artificio Skira, Milano 2000.

• M. Piccirillo (a cura di), Un uomo di pace. Padre Bellarmino Bagatti (1905- 1990), Editrice Custodia di Terra Santa, Gorle 2002 (CD-ROM incluso).

• M. Piccirillo, L’Arabia cristiana. Dalla Provincia imperiale al primo Periodo Islamico, Milano 2002. Edizione francese: L’Arabie Chretienne, Paris 2002.

• M. Piccirillo (a cura di), Io notaio Nicola De Martoni. Il pellegrinaggio ai Luoghi Santi da Carinola a Gerusalemme 1394-1395, Bibliotheque Nationale N. 6521 du Fonds Latin (SBF Collectio maior 42), Jerusalem 2003.

• M. Piccirillo (a cura di), Un progetto di copertura per il Memoriale di Mose. A 70 anni dall’inizio dell’indagine archeologica sul Monte Nebo in Giordania (1933-2003) (SBF Collectio maior 45), Jerusalem 2004.

• M. Piccirillo - B. Pirone (a cura di), Dalla Terra Santa. Il sorriso di Abuna Caitano (padre Gaetano Pierri), Edizioni Custodia di Terra Santa, Milano 2004.

Registrum Equitum SSmi Sepulchri D.N.J.C. (1561-1848). Manoscritti dell’Archivio Storico della Custodia di Terra Santa a Gerusalemme, editi a cura di M. Piccirillo (SBF Collectio maior 46), Edizioni Custodia di Terra Santa, Jerusalem - Milano 2006.

• M. Piccirillo, La Nuova Gerusalemme. Artigianato palestinese al servizio dei Luoghi Santi (SBF Collectio Maior 51), Jerusalem 2007.

• M. Piccirillo, La Palestina cristiana I-VII secolo, Bologna 2008.

Con l’Antonianum ebbe significativi contatti collaborando a diverse iniziative. Si sentì onorato di contribuire alle miscellanee di studi in onore di docenti dell’Antonianum come P. Agostino Amore (1982), P. Alejandro Recio Veganzones (1994), P. Martino Conti (2003). Nel 1982 (27-30 marzo) svolse un ruolo importante nel Simposio “Trent’anni di archeologia in Terra Santa”, voluto a Roma dal Rettore Magnifico P. Gerardo Cardaropoli e organizzato dallo Studium Biblicum Franciscanum, allora sezione parallela della Facoltà di Teologia del Pontificio Ateneo Antonianum. Curò l’allestimento e la presentazione della mostra fotografica e tenne una lezione “Chiese e mosaici di Giordania. Una comunita cristiana dalle origini bibliche” pubblicata in Antonianum 58 (1983) 85-101. Nel 1990 (28 marzo) dalla Cattedra Francescana diretta dal docente dell’Antonianum, P. Leonardo Sileo, fu presentato il suo libro “Chiese e mosaici di Giordania”. Nel 2000 (29 novembre) prese parte alla Giornata di Studio della Facoltà di Teologia sul tema “Le due sinagoghe di origine. Il giudaismo e il cristianesimo del I secolo a confronto. Aspetti storico-teologici e archeologici”, tenendo una lezione su “Chiesa e sinagoghe a confronto in Terra santa” (cf. Antonianum 76 [2001] 387-388. Nel 2002 (7 ottobre), su invito del Rettore Magnifico P. Marco Nobile, tenne la prolusione dell’anno accademico sul tema “Un regno arabo-cristiano nella Provincia Arabia di epoca bizantina”. Nel 2004 (23-24 febbraio) intervenne alle “Lezioni pubbliche” organizzate dalla Facoltà di Diritto Canonico sul tema “La Custodia di Terra Santa. Storia, architettura e diritto alle origini” con una lezione su “I primi luoghi abitati dai frati: 1333- 1551” (cf. Antonianum 79 [2004] 597-600).

Il 21 ottobre 2008, cinque giorni prima della sua scomparsa si tenne all’Antonianum la presentazione del suo volume “La Nuova Gerusalemme. Artigianato palestinese al servizio dei Luoghi Santi”. Sarebbe dovuto intervenire lui stesso, ma le condizioni di salute non glielo permisero, e così mi incaricò di suggerire al Decano della Facoltà di Teologia P. Vincenzo Battaglia che moderava il Seminario di studio questo pensiero: “Riguardo a quest’opera per la quale ha lavorato per anni ricevendo una cordiale collaborazione da persone e istituzioni di tutto il mondo, Michele Piccirillo nutre un sogno e una speranza che ha visto realizzati il 26 ottobre 1994 per una sua opera precedente: The Mosaics of Jordan, Amman 1993. Questa data è entrata oramai nella storia del Medio Oriente e dei nostri tempi, perchè il 26 ottobre di 14 anni fa, sul confine dei due paesi a nord di Eilat, Giordania e Israele stabilirono tra loro un trattato di pace. Ebbene, dopo che i due rispettivi Primi Ministri firmarono il trattato, il compianto Re Hussein di Giordania prese copie del libro The Mosaics of Jordan e ne fece dono ai presenti, a cominciare dal Presidente degli Stati Uniti Bill Clinton, al Presidente di Israele Ezer Weizman e al primo Ministro di Israele Yitzak Rabin. Michele spera che venga presto il giorno in cui lo Stato di Israele giunga a un trattato di pace con il popolo palestinese e che il suo libro “La Nuova Gerusalemme”, testimonianza di laboriosità e di amore alla Terra Santa, sia un dono che l’Autorità Palestinese possa offrire in segno di riconciliazione e augurio di pace giusta e duratura con Israele”.


 
 
 
 
 
 
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