Inizio > Rivista Antonianum > Articoli > Boni Sabato 14 dicembre 2019
 

Rivista Antonianum
Informazione sulla pubblicazione

 
 
 
 
Foto Boni Andrea , Recensione: AA.VV., I sinodi postridentini della provincia ecclesiastica di Genova, voi. 1, Le fonti (1565-1699), testi inediti e indice degli editi, in Antonianum, 64/2-3 (1989) p. 479-480 .

Il lavoro è stato realizzato in équipe, sotto la direzione di L.M. De Bernardis. L'equipe dei ricercatori è costituita da Graziamaria Dente, Aldo Gorini, Elsa Marantonio Sguerzo, Marina Panico, Romeo Pavoni, Ausilia Roccatagliata e Giovanni Battista Varnier.

La serietà della ricerca è garantita dal fatto di essere stata realizzata dall'Istituto di Studi Giuridici della Facoltà di Scienze Politiche dell'Uni­versità degli Studi di Genova, in collaborazione con l'Istituto di Medie­vistica della Facoltà di Lettere e Filosofia della stessa Università degli Studi di Genova.

Il valore dell'Opera non ha bisogno di essere comprovato, in quanto si tratta della pubblicazione di « testi inediti » (gli atti sinodali di ben 68 sinodi diocesani).

L'interesse ecclesiale-canonico dei testi pubblicati attinge realtà socio­culturali che fanno di quest'Opera un prezioso contributo di interesse per tutta la storiografia scientifica, « se non ci si voglia rifiutare apriori­sticamente di uscire dai canali tradizionali, i quali, per l'eccessivo sfrut­tamento che se ne è fatto, risultano ormai inariditi » {Presentazione, XIV).

Come afferma L.M. De Bernardis nella Presentazione dell'Opera, que­sta ricerca si è proposta di verificare l'accoglimento che i decreti triden­tini  hanno   incontrato   nella   legislazione   sinodale   dell'archidiocesi   di Genova e nelle diocesi suffraganee della metropolia genovese, e cioè Al-benga, Bobbio, Brugnato e Noli in terraferma, Nebbio, Mariana e Accia in Corsica, cui, sempre in obbedienza ai decreti tridentini, si aggiunse la diocesi contigua di Sarzana, pur essendo essa immediatamente soggetta alla Santa Sede (Pres., Vili).

Senza dubbio, l'idea informatrice dell'Opera è quanto mai interes­sante dal punto di vista giuridico, in quanto si è trattato di constatare come la legislazione della riforma tridentina si è incarnata nella realtà genovese dell'epoca. Se è vero che le leggi entrano nella loro realtà onto­logica con la loro promulgazione (leges instituuntur cum promulgantur), è anche altrettanto vero che le leggi diventano una realtà vissuta quando sono accolte e messe in pratica (leges firmantur cum moribus utentium approbantur: Dictwn Gratiani, Decretimi, e. 3, D. 4). La verifica dell'acco­glimento della legislazione tridentina da parte di una grande provincia ecclesiastica come la metropolia di Genova non è certamente senza inte­resse per lo ius conditimi e soprattutto per lo ius condendum. Il lavoro in oggetto, primo nel suo genere in Italia (per quanto ci consta) si associa all'iniziativa spagnola, promossa da L. de Echeverria, di racco­gliere e di pubblicare gli atti smodali dei sinodi spagnoli (V. Synodicum Hispanicum, 1, - Galicia, edición critica dirigida por Antonio Garcia y Garcia, BAC, Madrid 1981).

Mentre ci complimentiamo con l'equipe di così valenti ricercatori, auguriamo all'iniziativa genovese meritate gratificazioni e un felice pro­sieguo di indagine e di approfondimento nel campo della storiografia e della scienza canonistica.


 
 
 
 
 
 
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